Il paradosso della scelta

Il berrypeaking model, l’importanza dello scent of information ci indicano quanto è importante dare una molteplicità di scelte ai nostri utenti per favorire l’accesso ai contenuti.
Ma fino a che punto? 

“Se tutto ciò che è disponibile ai nostri sensi richiedesse sistematicamente la nostra attenzione non saremmo in grado di arrivare alla fine della giornata” – Schwarz

Il medesimo discorso vale per la strutturazione della navigazione, o per la categorizzazione: qual è il numero ragionevole di voci di menù da presentare agli utenti? Qual è il numero di categorie efficace per organizzare i nostri elementi?

Gli utenti tendono, in maniera inconscia, alla ricerca del meglio in ogni cosa. Presentare troppe scelte significa metterli in una condizione di stress e di rammarico per non avere la certezza di aver effettuato la scelta corretta.

In letteratura si sono susseguiti studi, più o meno complessi sull’analisi di questo fenomeno. Le soluzioni trovate, vanno interpretate e calate nel contesto all’interno del quale si sta agendo. Ne riportiamo due esempi: il numero di Miller e la legge di Hick.

Il numero di Miller

La teoria del numero di Miller, o numero magico di Miller, si basa su un presunto limite della capacità umana sul numero di informazioni processabili rapidamente. La relazione è tra il limite di una valutazione unidimensionale (scelta da prendere su un criterio) e la dimensione della memoria a breve termine. In questo senso gli elementi che possiamo processare contemporaneamente sono sette più o meno due. Ovvero da 4 a 9.

La legge di Hick

La legge di hick definisce il tempo di scelta come:

A + B ln (N+1)

  • A rappresenta il modo in cui le scelte vengono presentate
  • B il grado di abitudine dell’utente

Tralasciamo  momentaneamente le costanti e prendiamo in considerazione solo l’andamento logaritmico del numero delle scelte:

log

Il punto focale della legge di Hick è che ogni volta che effettuiamo una scelta tendiamo a scartare delle opzioni (circa il 50%) in passaggi successivi (binary search). Più opzioni, significa in ogni caso più tempo di scelta, ma non in maniera lineare!

Attenzione! La legge di hick è applicabile SOLO se le opzioni sono ordinate secondo un criterio riconoscibile, per garantire la scomposizione.
Diversamente il calcolo diventa lineare. Ne è un esempio la bilancia del supermercato:

bilancia

In conclusione

Non esiste una formula perfetta!

  • Considerare sempre il contesto
  • Favorire il processo di scarto attraverso una buona categorizzazione e una buona classificazione degli elementi
  • Fate ricerca sugli utenti (sempre e comunque)

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