Infomation Seeking

L’information seeking è il processo o l’attività volta a tentare di ottenere informazioni, in contesti sia umani che tecnologici.

Capire come strutturare le informazioni per favorire l’accesso ai contenuti da parte degli utenti, presuppone sapere anche come essi cercano e raggiungono l’informazione. L’operazione di ricerca dei contenuti non è, spesso un processo lineare. In THE DESIGN OF BROWSING AND BERRYPICKING TECHNIQUES
FOR THE ONLINE SEARCH INTERFACE,
Marcia Bates descrive la ricerca delle informazioni, come un processo simile a quello della raccolta delle bacche (berrypeaking model).

berrypicking-image004

L’utente inizia con un termine generico, poi procede esaminando molte risorse, ed ogni nuova informazione raccolta gli suggerisce altre idee e percorsi.  La Bates identifica quattro categorie di strategie di ricerca: Searching, monitoring, bowsign e awarness. Le tipologie possono essere rappresentate su due assi: uno che indica il grado di consapevolezza dell’oggetto ricercato (ricercatori diretti/indiretti), e uno per il grado di volontarietà del processo di ricerca (ricercatori attivi e passivi)

ricercatori attivi ricercatori passivi
ricercatori
diretti

SEARCHING

Ricerca attiva e consapevole

MONITORING

Assorbe dall’esterno informazioni senza cercare direttamente

ricercatori
indiretti

BROWSING

Senza obiettivo specifico, si pone in maniera attiva nella possibilità di acquisire informazioni

BEING AWARE

Riceve solo le informazioni che gli vengono incontro

La frequenza con cui queste tipologie di ricerche ricorrono nel nostro quotidiano sono:

  • 1% per il searching
  • 14% per il monitoring
  • 5% per il browsign
  • 80% per il being aware

Questo significa che le nostre strategie di information seeking sono regolate dal principio di least effort, il minimo sforzo: ci accontentiamo di contenuti di bassa affidabilità per evitare di dover ricorrere a strategie di ricerca complesse.

Questo significa, che nell’ottica della progettazione dell’architettura dell’informazione, non possiamo non tenere presente questo principio, presentando all’utente degli spunti di ricerca trasversale.
Questo tipo di attività viene identificata come “Scent of Information“, il profumo dell’informazione, ovvero degli indicatori locali che il fruitore che anticipano informazioni nella mente dell’utente.

Sono esempi di progettazione che tiene presente del berrypeaking model e dello scent of information, tutti i suggerimenti di percorsi cross, articoli correlati, l’enfatizzazione dei contenuti trasversali nelle pagine foglia e di novità e suggerimenti nelle decision page.

Ma anche l’utilizzo di:

  • url parlanti
  • bread crumps
  • navigazione per autore,  per brand (tutti gli articoli di quell’autore, tutti i prodotti di quel brand etc…), per riferimenti bibliografici etc…
  • inserimento di url all’interno dei testi
  • suggerimenti customizzati, basati sull’inferenza
  • filtri e strumenti di raffinamento della ricerca
  • ordinamenti per criteri

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