Recruiting per la ricerca

Nel capitolo dedicato al recruiting in “Usabilità – Individuare e risolvere problemi”, Steve Krugg usa l’espressione:

Reclutare in Scioltezza

L’ambito è specifico dei test di usabilità, ma in realtà il succo del discorso non cambia: se il recruiting diventa un’operazione limitante nell’attuazione dei test, Steve Krugg ci suggerisce di fare un test in più, magari con un utente che non coincide esattamente con il nostro pubblico di riferimento, che un test in meno.

In ambito di ricerca, la “scioltezza” va applicata con le dovute attenuanti. Se sono gli utenti che guideranno il nostro il design del prodotto, è molto importante andare ad indagare l’esperienza delle persone interessate a capire, usare e acquistare il prodotto stesso. Se il nostro pubblico di riferimento è un pubblico con delle skill o delle caratteristiche specifiche, non può essere sostituito. ad esempio se nostro oggetto di indagine è un’app per il trading finanziario, non possiamo coinvolgere utenti che non conoscano almeno le basi dell’ambiente. Così come siti che offrono informazioni per studenti universitari, piattoforme di dating verticali, app di ricette per vegani, e via dicendo.

Il processo di recuiting si articola in: ricerca, screening, invitation e scheduling, in sostanza, individuare l’audience corretto, cercare delle persone che corrispondono alle caratteristiche peculiari di riferimento e convincerle a partecipare alle attività di ricerca.

Definire l’audience

Definiamo delle caratteristiche ad alto livello:

  • definire i comportamenti peculiari che gli utenti dovrebbero avere (persone che vanno in bici regolarmente)
  • definire le caratteristiche demografiche peculiari: range di età, genere, situazione sentimentale, guadagno medio, composizione nucleo famigliare o qualsiasi altra informazione che possa essere utile alla ricerca
  • grado di conoscenza tecnologico e attitudine all’uso dei prodotti digitali

Se serve andiamo ad espandere queste caratteristiche, per restringere la ricerca:

  • prendere in considerazione un segmento specifico dell’audience generico (solo gli utenti che hanno un figlio di un anno)
  • valutare il grado di esperienza nel prodotto (utenti nuovi o utenti che già lo conoscono)
  • valutare il grado di esperienza nei prodotti competitors
  • caratteristiche demografiche specifiche (ad esempio, solo abitanti in città, solo abitanti in periferia…)
  • quali caratteristiche assolutamente da evitare (evitare quelli che si ritengono esperti)

Trovare l’audience

1. Recruiting “fai da te”, a partire dai tuoi contatti

La base di propri contatti può essere, ad esempio, i clienti registrati sul nostro sito, persone iscritte ad una newsletter, e così via.

E’ necessario identificare chiaramente l’audience, in una email o in una landing page in cui viene spiegato a grandi linee lo scopo della ricerca, il profilo ricercato, eventuali ricompense, tempi stimati etc…

Se il settore è molto specifico, o stiamo ricercando utenti esperti con con skill particolari, cerchiamo di invitarli direttamente, non utilizzando delle call pubbliche, in questo modo ci garantiamo un filtro alle richieste che arriveranno.

2. Recruiting “fai da te” su un pubblico ampio

Se, invece, invece si sta cercando di entrare in un nuovo settore dove non si hanno già sviluppato dei contatti è possibile utilizzare proporre un invito alla partecipazione attraverso:

  • liste email,  forum online, gruppi social
  • vicini di ufficio
  • friend and family“: ovvero chiedere alla propria ricerca sociale, di inoltrare la richiesta a coloro che conoscono
  • online ads: adword, facebook ads, linkedin ads permettono di profilare in dettaglio gli annunci mostrati
  • altri metodi tradizionali, come annunci su quotidiani locali, volantinaggio etc…
3. Agenzie o servizi di recruing specializzati

Screening

E’ l’operazione di selezione di coloro che hanno risposto all’annuncio per la partecipazione alle attività di ricerca. Può avvenire attraverso un colloquio telefonico, o un questionario inviato via email, o in qualsiasi altra forma utile.

Durante lo screening è necessario:

  • essere brevi (massimo 20 domande)
  • chiari e specifici nelle richieste, evitando linguaggi tecnico o specifico di un settore
  • partire con le domande di selezione diretta: se state cercando persone sotto i vent’anni, la verifica dell’età dovrà essere uno dei primi fattori richiesti
  • evitare domande inutili: ogni domanda vi deve aiutare a capire se il soggetto è in audience o meno
  • non fare domande induttive o che suggeriscono risposte (“ti annoia l’estrema lentezza di un sito web?”)
  • favorire  i candidati con attitudine al dialogo e senza evidenti problemi relazionali (ricordate che poi saranno effettivamente parte delle vostre interviste, o dei focus group)
  • spiegare nello specifico come l’utente verrà coinvolto, in termini di tempi, ricompense, attività etc…

Scheduling

A questo punto avrete a disposizione una lista di contatti di possibili candidati idonei. Ora è necessario organizzare le attività, in modo che ai partecipanti sia dato un preavviso adeguato.

Sia che se le sessioni richiedono attività di persona per le attività online / telefono / video conferenza, sia che siano attività singole o di gruppo è necessario cercare i far incontrare le necessità dell’azienda con le disponibilità dei partecipanti, o eventuali vincoli propri delle loro attività lavorative e sociali (utenti con reperibilità, periodi di ferie particolari, etc…).

E’ sempre bene, reclutare più utenti del necessario, eventualmente per sopperire ad assenze o impossibilità di partecipazione, dividendo i candidati in primari e secondari, a seconda del grado di match sulle caratteristiche dell’audience.

La lista delle attività da fare, per organizzare al meglio lo schedule, potrebbe essere:

  1. scrivere gli inviti, indicando le date e gli orari proposti.
  2. invitare i candidati primari
  3. verificare le risposte e schedulare i candidati primari
  4. invitare i candidati secondari
  5. verificare le risposte e schedulare i candidati secondari
  6. mandare le conferme ai candidati primari
  7. mandare le conferme ai candidati secondari
  8. mandare una mail di ringraziamento i candidati scartati a causa delle disponibilità
  9. mandare una email o una telefonata di conferma a tutti i partecipanti il giorno prima dell’attività in cui sono coinvolti
  10. creare e distribuire lo schedule di tutti i parecipanti
  11. dare indicazioni precise su come raggiungere la location dell’attività

 

– riassunto e tradotto da Observing th user experience – cap 6 – 

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