Strutturare la navigazione

La navigazione di un sito o di una app, indica in che modo le informazioni e le funzionalità sono legate tra loro in un percorso.

Attraverso la navigazione si guida l’utente in un processo di causa effetto, tra le sue scelte e quello che viene mostrato. Progettare la navigazione è un’attività che coinvolge diversi aspetti dell’architettura dell’informazione come:

La navigazione può essere rappresentata attraverso una mappa che illustra in maniera schematica i contenuti, i nomi assegnati e le relazioni tra essi. Si concretizza nell’uso dei collegamenti tra i contenuti, attraverso menù, contenuti correlati, bottoni e link in genere.

Solitamente quando si parla di navigazione, la metafora più utilizzata è proprio quella del viaggio.

sanfrancisco

Pensate di visitare una città che non conoscete: è un’esperienza del tutto simile a visitare un sito. In base all’intenzione i nostri modi di “visitarla” saranno molto diversi. Ad esempio:

  • ho un appuntamento“: state cercando un luogo preciso, e vi organizzate per andare in maniera puntuale e precisa in quel punto
  • sono in vacanza e mi piace l’arte moderna“: avrete tempo da dedicare per organizzare l’elenco dei musei e gli spostamenti da uno all’altro
  • “ho due ore libere, e nessun obiettivo preciso”: probabilmente vi ritrovere a bighellonare per la città con il naso per aria

Così come i visitatori di una città, anche i nostri utenti potranno visitare il sito con intenzioni e modalità diverse.

Sempre citando Steve Krug a differenza dal mondo reale, dove il contesto della “città” ci guida, fornendo spunti al nostro orientamento attraverso i canali sensoriali (distanze, profondità, riferimenti in suoni, colori, cartelli), nel digitale non abbiamo il senso delle proporzioni. E’ difficile stimare la dimensione di un sito, o quanto dista un contenuto da un altro, o quale direzione è più facile prendere. Gli unici movimenti consentiti sono avanti/indietro. Infine non c’è senso di posizione, a parte il proprio percorso di navigazione compiuto.

Una buona progettazione della navigazione riduce il senso di smarrimento, indicando all’utente:

  • in che punto del sito si trova
  • in che modo può proseguire
  • in che modo può raggiungere quello che cerca

Tips

  • strutturare la navigazione a massimo 3 livelli di profondità
  • utilizzare il logo del sito come ancora principale di ritorno alla home
  • utilizzare gli url parlanti che rappresentano la strutturazione della navigazione
    http://www.studiareacrema.it/universita-crema-corsi-laurea/laurea-magistrale-informatica-crema-unimi/
  • Titoli di pagina: nella metafora del viaggio, i nomi delle pagine rappresentano i nomi delle vie. Usare nominalizzazioni chiare e congruenti tra nome e contenuto correlato
  • Utilizzare le breadcrumps
  • BREADCRUMBSUtilizzare gli indicatori di posizionamento nel menu, per ciascun livello

indicatori

  • Organizzare la navigazione in principale, secondaria ( o locale) e contestuale
  • La navigazione principale deve contenere le macroaree principali ed essere persistente in tutto il sito/applicazione, mantenedo lo stesso aspetto
  • navigazione locale o secondaria: è fondamentale nelle pagine interne per accedere al secondo livello di navigazione e il suo contenuto varia di sezione in sezione.
  • Favorire la navigazione contestuale: è trasversale e dipende fortemente dal contesto e dai conenuti. Può essere composta da box, elementi grafici, immagini o testi che rimandano ad approfondimenti. Sono dei suggerimenti che forniamo al visitatore.
  • Fare attenzione al fatto che la navigazione contestuale sia intopic e pertinente al contesto
Approfondimento: quante voci di menù?
Si è dibattuto molto sul definire una "regolina" che indicasse il numero perfetto di voci di menù. Di fatto non esiste una risposta precisa, a parte il buon senso usato nel contesto che state modellando.

Una delle regole citate è il "Numero magico di Miller" che indica il numero medio di elementi memorizzabili nella memoria breve di un essere umano, ovvero 7+-2 (quindi da 5 a 9). 

Un'altra regola è quella dei "3 click" secondo la quale ogni elemento dovrebbe essere raggiungibile da un utente in massimo 3 click.
Infine riportiamo la Legge di Hick, secondo la quale il tempo necessario per prendere una decisione, aumenta con l'aumentare delle alternative, ma non in maniera lineare (e' più veloce scegliere in una lista di 8 elementi o in 2 liste da 4?).

L'elemento significativo della legge di Hick, è che in realtà il numero di elementi non può essere l'unico criterio per misurare i tempi di scelta poichè sul tempo di scelta hanno un notevole impatto la categorizzazione delle voci e la loro correlazione. Quindi, anche nel caso di una scelta "flat" con molti elementi non categorizzati, la nostra mente automanticamente mette in atto delle operazioni di chunking, ovvero suddivisione e raggruppamento di voci prima di operare la scelta.
In conclusione, è bene stabilire un numero di voci limitato per il menù di primo livello e operare delle scelte accurate di categorizzazione in quelli di secondo.

 

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