Architettura dell’informazione

L’Information Architecture (AI) è una pratica antica e diffusa che comprende lo studio, la classificazione e l’organizzazione dell’informazione.

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Lo scopo principale dell’architettura dell’informazione è mettere in relazione Utenti, e Contenuti con le finalità di Business (Morville).

La disciplina è trasversale, non è esclusivamente legata all’ambito IT,  ne sono esempi di studio, la disposizione degli elementi all’interno di un supermercato, cartellonistica informativa in una stazione etc…

Come il modo in cui l’informazione viene strutturata è direttamente connessa alla piacevolezza o meno dell’esperienza utente. L’informazione è alla base principale schema rappresentativo della Ux, ovvero l’Honeycomb di Garret:

honeycombIn un sistema, l’informazione deve essere:

  • Useful: contenuti originali e utili
  • Usable: facili da usare
  • Desirable: Image, identity, brand layout devono essere creati e curati in modo piacevole visivamente
  • Findable: contenuti navigabili e ricercabili
  • Accessible: accessibili a tutte le tipologie di utenti
  • Credible: gli utenti devono poter credere in quello che gli stiamo dicendo.

L’ai è importante in ogni ambiente di design, nel quale sia necessario trasporre delle informazioni all’interno di un processo (reale o digitale che sia). Tutta via è facile immaginare in che modo una buona architettura dell’informazione possa determinare il successo di sito, o di una applicazione.

Quando entriamo in un negozio di vestiti, la nostra esperienza ci guida nel poter prevedere dove saranno gli oggetti che cerchiamo: dalla suddivisione dei capi, all’ordinamento delle taglie. Non curare l’architettura dell’informazione equivale ad entrare in un negozio disordinato, dove capi, colori, taglie sono scombinati tra loro, e nello scaffale dedicato ai maglioni, trovate degli spinaci surgelati.

In concreto l’ai si occupa di:

  • definizione navigazione (alberatura),
  • nominalizzazione voci (labelling),
  • elicitazione, classificazione e organizzazione dei contenuti e dei loro percorsi cross
Approfondimento
Esempi di navigazioni improbabili: arte e creatività non possono rendere la navigazione di un sito informativo (non di netart) un'esperienza al limite dell'emicrania. Provate a cercare dei contenuti qui: 
http://web.archive.org/web/20061014220645/http://www.ushida-findlay.com/main.html
http://www.dsrny.com/
O se volete andare oltre, il sito webpagesthatsuck.com raccoglie i peggiori siti internet per anno