Introduzione: lo uxdesign. Non è (solo) roba da grafici.

La User Experience, letteralmente tradotta come “esperienza utente” è un insieme di discipline che studiano l‘interazione tra utenti e sistemi, i processi che compongono tale relazione e le emozioni scaturite durante questo processo.

Lo UxDesgin è un insieme di discipline che si occupano di progettare i processi di interazione tra utenti e sistemi, in modo che l’esperienza utente generata sia il più piacevole possibile.

Sotto questa veste, lo UxDesign potrebbe essere banalizzato come una serie di “buone norme di progettazione” legate per lo più al mondo del design industriale: l’utente, verso l’oggetto, e il progettista nel mezzo. Del resto chi di voi non si è mai trovato ad asciugare del latte rovesciato dopo aver aperto un cartone di tetrapack, piuttosto che aver avuto dei momenti di perplessità di fronte alla ghiera della lavatrice, o mai fatto una spremuta con lo spremi agrumi dell’Alessi.

juicy salif

O ancora, potreste (sempre erroneamente) pensare che sia una parte del processo di grapic design e di costruzione della UI.

watch-out

Perchè ci interessa?

Perchè quello che facciamo in ambito IT non è altro che progettare “oggetti” e sistemi (app, siti, sistemi complessi, servizi etc…) con cui gli utenti dovranno interagire. Il Design della UX coinvolge diverse fasi del processo e diverse figure professionali, dalla nascita di un’idea, all’evoluzione del progetto, al suo rilascio. E’ un processo che consente la crescita del progetto stesso e guida la sua progettazione mettendo al centro delle scelte di  interfaccia, implementazione (e per alcuni aspetti anche quelle di business) l’utente finale.

Ma è davvero così importante?

Facciamo un esempio 😉

Questo è stato il primo computer arrivato nella mia famiglia:
MSX_Philips_VG8020Aveva ben 64k di ram, un registratore a nastro per salvare i dati e questa era la sua interfaccia:
msx2sprp2
Avevamo un libro, dal quale copiavamo i programmi: con un centinaio di righe di codice potevi simulare il fischio di un bollitore (utilissimo) e una decina di giochini, avanzatissimi e con storie avvincenti, come guidare un piccolo indiano su un albero, senza farlo mangiare dai malvagi nidi di vespe.

s_MagicalTree_2

All’epoca l’approccio all’uso del calcolatore era “imperativo”. Nel senso letterale del termine: lui era l’imperatore, e tu con molto tempo e molto sforzo potevi adattare le tue capacità e la tua esperienza d’uso per andare incontro al suo funzionamento. Un approccio di questo tipo, funziona, se e solo se l’imperatore è uno. E quindi l’unica alternativa plausibile è il nulla.
A questo punto è facile immaginare il resto della storia.

Benchè la Ux sia un concetto che mettere le radici nel design industriale, è una materia reltivamente “nuova” in ambito IT, perchè per anni è sopravvissuto il concetto che sia i “personal” computer, sia i calcolatori in ambito aziendale fossero una sorta di fortezza inarrivabile, per pochi eletti.

big-b

Che cosa ha modificato questa tendenza?
La diffusione dell’informatica di consumo, da una parte, e la capillarità della presenza di connessione dall’altra.
E ovviametne il fatto che, l’insieme di questi due elementi, ha generato un nuovo mercato.

Vogliamo avvalerci di un esempio inflazionato? …L’iphone!

Al di là della strategia di marketing del mondo Apple, che spinge sulla costruzione di identità/status symbol di chi possiede i suoi prodotti, uno dei fattori principali dell’affermarsi come il “*miglior*” smartphone sul mercato, fu l’esperienza d’uso per l’utente rivoluzionaria.

Siamo nel 2007, si parla di wapp e mms, gli anni di snake a colori, e delle prime fotocamere sui cellulari. Qualche esperimento di palmari, mai decollato seriamente. Poi arriva Mr Apple e propone un cellulare senza tasti, tutto schermo, che tutto sommato non ti premette di telefonare particolarmente bene e la cui batteria dura pochissimo, ma che fa del dito della tua mano il principale strumento per, letteralmente, entrare in un nuovo mondo.

iphone-2g

La rivoluzione non è stata di per sè tecnologica: i cellulari esistevano, le connessioni mobili pure, così come la tecnologia touch. La rivoluzione è stata inventarsi un nuovo modo di pensare come gli utenti potessero interagire con questo device, avendo il coraggio di lasciarsi alle spalle i pattern di utilizzo noti e riconosciuti al grande pubblico fino ad allora. Ad oggi, molti elementi di design e di ux sono diventati normali, adottati nella maggiorparte dei sistemi, al fine di garantire la stessa esperienza utente su device diversi.

slide-to-unlock

Approfondimento: la guerra dello "Slide to Unlock"

Studiare la userexperience, capire la userexperience, validare le proprie idee, tenendo conto della user experience è tenersi aperta una porta verso le innovazioni.
Quelle che funzionano, che vendono, che fanno la differenza.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato.