Istruzioni per pubblicare online (appunti procedura in classe)

Test2018

http://localhost/phpmyadmin/
Clicco sul nome del mio database
Clicco su esporta
Clicco su esegui
Viene scaricato un file .sql

—–

Apriamo il file .sql con visual studio code
Cliccare su “Edit/Replace”
Nella prima riga indicare il dominio locale (localhost/sitoditest)
Nella secondo riga indicare il dominio nuovo remoto che avete scelto in registrazione (seriemagazinetest.000webhostapp.com)
Sostituire tutti
Salvare

——-

Andare su www.000webhost.com
Cliccare su “Database”
Cliccare su “nuovo database” (bottone rosso)
Scegliere nome da dare al db, l’utente e la password (li scegliete voi, e li appuntate: saranno da copiare nel wp-config.php)

id3771057_sitoditest
id3771057_utentetest
Test2018

Quando il db è pronto cliccare su gestisci – phpmyadmin
Inserire user e pass scelte (id3771057_utentetest Test2018)
dalla spalla sinistra scegliere il db (id3771057_sitoditest)
Cliccare su “importa” -> scegli file -> scegliere il file .sql salvato poco fa
Cliccare su esegui e attendere l’importazione

—–

Aprire sul proprio portatile la cartella htdocs/sitoditest
cercare il file wp-config.php e aprirlo con visualstudio

Cercare questi parametri
/** Il nome del database di WordPress */
define(‘DB_NAME’, ‘testwp’);

/** Nome utente del database MySQL */
define(‘DB_USER’, ‘root’);

/** Password del database MySQL */
define(‘DB_PASSWORD’, ”);

/** Hostname MySQL */
define(‘DB_HOST’, ‘localhost’);

E sostituirli con questi:
/** Il nome del database di WordPress */
define(‘DB_NAME’, ‘id3771057_sitoditest’);

/** Nome utente del database MySQL */
define(‘DB_USER’, ‘id3771057_utentetest’);

/** Password del database MySQL */
define(‘DB_PASSWORD’, ‘Test2018’);

/** Hostname MySQL */
define(‘DB_HOST’, ‘localhost’);

Salvare il file!

 

CARICAMENTO ONLINE DEI FILE
Opzione 1 -> usare il file manager interno al sito.
Andare su https://www.000webhost.com e cliccare si file-manager
Loggarsi con il nome sito e password che avete scelto all’inizio
Caricare i file

Opzione 2 -> guardare come utilizzare filezzila sull’articolo.

JazzIsJass – Music Academy

JazzIsJazz – Music Academy è una scuola di Musica legata ad un storico Jazz Club nella città di Brescia.

  • La scuola propone lezioni individuali e corsi di insieme, da ottobre a giugno per bambini ragazzi e adulti di strumenti e canto
  • Ciascun corso ha esattamente un docente.
  • Le lezioni vanno dal pomeriggio alla sera. Gli orari delle lezioni individuali sono concordati mentre i corsi di insieme hanno un giorno e un orario prestabilito all’inizio dell’anno.
  • La scuola organizza piccole esibizioni e eventi nei quali gli allievi possono esibirsi.
  • L’ambiente è informale. I valori fondanti della scuola sono di educazione all’ascolto, cultura musicale e valorizzazione delle attività di gruppo.

Situazione preliminare e discovering

La scuola ha un sito web datato e non responsive. Gli amministratori lamentano la difficoltà ad aggiornare i contenuti e inserire media.

  • La committenza vorrebbe raggiungere più allievi e valorizzare la storicità della scuola.
  • Sono previsti sconti per gli allievi frequentano più di un corso
  • Ogni anno supportiamo gli studenti meritevoli con 3 borse di studio.
  • Qui sono a disposizione i dati relativi alle iscrizioni ai corsi degli ultimi anni: https://docs.google.com/spreadsheets/d/1bKXQbH90Ee6J7HGFh9WBA9islX2Y6t5JE2UYYka0BPA/edit?usp=sharing

Sono state condotte delle interviste, sugli allievi e le famiglie degli allievi più piccoli. Stralci delle interviste sono disponibili qui: jij-interviste

 

Visual

La scuola ha un logo e un’immagine coordinata, il cui materiale è riportato qui.

 

Pubblicare online un sito web

  1. Reperire un hosting

Per pubblicare un sito wp abbiamo bisogno di una piattaforma LAMP (linux, apache, mysql, php). Quindi è necessario trovare un servizio che ci fornisca:

  • hosting php  / apache
  • un database mysql
  • un account ftp per caricare i dati
  • un nome di dominio

La scelta del servizio di hosting varia in base alle necessità del sito in termini di spazio, prestazioni e traffico. Per esercizio utilizziamo un servizio di hosting gratuito https://www.000webhost.com/

Una volta terminata la registrazione e verificato l’email, avremo a disposizione un dominio di terzo livello, nel nostro esempio: seriemagazinetest.000webhostapp.com

2. Creare un database remoto

Dal pannello principale clicchiamo su DATABASE e su CREADATABASE.

Compiliamo i dati richiesti, appuntandoli (dovranno essere inseriti nel file wp-config.php)

Come esempio impostiamo:

nome database: seriemagazinetest
nome utente: wpserie
password: ***

Una volta confermato, il pannello creerà il data base, modificandone il nome e il nome utente

3. Salvare i dati da xampp

Avviare i servizi di xampp dal control panel e avviare phpmyadmin (http://localhost:8080/phpmyadmin/)

Selezionare il database del sito e cliccare su esporta

e cliccare su ESEGUI. Si aprirà il download di un file sql

4. correggere i permalink del db locale

Aprire il file sql appena scaricato. Con la funzione trova / sostituisci sostituire tutti i permalink locali, con il nuovo indirizzo remoto.

Nell’esempio andiamo a sostituire la stringa http://localhost:8080/seriemagazine con il nuovo base url: https://seriemagazinetest.000webhostapp.com

Salvare con un nuovo nome.

5. Caricare il contenuto del db appena salvato sul db remoto

Nel pannello di amministrazione di 000 cliccare sul bottone “gestisci” a fianco del database creato al punto 2 e scegliere l’opzione phpmyadmin

Inserire le credenziali (attenzione, quelle con l’id generate dal sistema) e accedere alla schermata di gestione del database.

Cliccare su import, e in seguito su “scegli file”. Andare a selezionare il file .sql, nella tendina Compatibilità impostare il valore MSSQL e cliccare su go.

Quando la procedura andrà a buon fine, dovreste vedere un messaggio di conferma e la lista delle tabelle create nella spalla sinistra

6. predisporre i file da caricare sul server

Fare una copia della cartella del sito nella cartella htdocs.

Nella copia, aprire il file wp-config.php

Cercare le stringhe corrispondenti ai define relativi al db

e impostare i dati generati al punto 2

** Il nome del database di WordPress */
define(‘DB_NAME’, ‘id3771057_seriemagazinetest’);

/** Nome utente del database MySQL */
define(‘DB_USER’, ‘id3771057_wpserie’);

/** Password del database MySQL */
define(‘DB_PASSWORD’, ‘(inserire la password che avete impostato al momento della creazione del db)‘);

/** Hostname MySQL */
define(‘DB_HOST’, ‘localhost’);

Salvate il file

7. impostare filezilla

Scaricare e installare il programma filezilla (https://filezilla-project.org/download.php?type=client)

Aprire il gestore siti e cliccare su “nuovo sito”

Impostare i seguenti parametri

e cliccare su connetti. Una volta autenticato l’utente, filezilla si presenta in questo modo: sulla sinistra l’elenco delle cartelle locali, sulla destra l’elenco delle cartelle remote. Per spostare i file sul server basta strascinarli da sinistra a destra.

8. caricare i file nella cartella remota

Copiare il CONTENUTO della cartella locale del sito, in cui abbiamo aggiornato il file wp-config, nella cartella PUBLIC_HTML remota.

Il tempo di caricamento dipende dalle dimensioni dei file e dalla qualità della connessione.

Se dovessero comparire messaggi di errore di login, ripetere la procedura limitando il numero di connessioni simultanee in questo modo

9. loggarsi in wp e aggiornare i permalink

Una volta terminato il caricamento, la home page del sito dovrebbe risultare visibile. Accediamo all’area di backend di wordpress, con le credenziali scelte nel sito locale (spostando il db, gli utenti legati agli account saranno i medesimi): https://seriemagazinetest.000webhostapp.com/wp-admin/

Sarà necessario ricostruire l’htaccess, file attraverso il quale wordpress ricostruire le rotte e gli url di navigazione come permalink.

Andiamo in strumenti / permalink.

Scegliamo la struttura permalink desiderata e clicchiamo su salva modifiche.

A questo punto il sito risulterà navigabile.

 

 

 

 

La rapa innamorata

La Rapa Innamorata S.n.c. è un piccolo Bistrot nel centro storico di Brescia, aperto ogni giorno dalle 7:00 alle 15:30. Il caffè offre colazioni e pranzi di cucina esclusivamente biologica, con particolare attenzione all’alimentazione vegana.

L’ambiente è informale, la cucina curata ma veloce. La clientela principale è costituita da utenti degli uffici / negozi limitrofi in pausa pranzo, alcuni studenti universitari, e mamme con bambini piccoli nella mattinata o nelle colazioni.

Discovering

Sono state condotte delle interviste, sui clienti abituali, indagando abitudini alimentari, comportamenti nelle pause pranzo e attitudine all’utilizzo dei mezzi tecnologici. In questo documento sono disponibili gli stralci fondamentali delle interviste, da tenere in considerazione.

E’ stata condotta un’osservazione sul campo con il frameword AEIOU di cui si riportano le schede.

Visual e Moodboard

Il locale è dotato di un’immagine coordinata riportata sull’insegna e all’interno del punto vendita. Si riepilogano altre informazioni visive in questa moodboard:

Eventuale altro materiale utile: materiale stock

Esercitazione – Creare una rivista online – Pt.2

Vediamo come creare una pagina in griglia.

Ci servono i seguenti plugin:

Page Builder by SiteOrigin

SiteOrigin Widgets Bundle

Una volta installati, andiamo nella gestione pagine, creiamo una pagina vuota che intitoleremo “Chi siamo”.

Nel tab di cambio editor, selezioniamo “Page Builder”

PRIMA RIGA / due colonne:  descrizione + video

Aggiungiamo la  prima riga:

Impostiamo 2 colonne al 50% e confermiamo

A questo punto aggiungiamo, nella colonna di sinistra un widget di testo in questo modo:

Il widget viene aggiunto in automatico alla prima colonna. Ci appoggiamo in hover con il mouse e clicchiamo su modifica

A questo punto inseriamo nell’interfaccia il titolo e il testo di descrizione della redazione e clicchiamo su fatto.

Con il medesimo procedimento, aggiungiamo nella seconda colonna un widget video, clicchiamo su modifica, e in seguito aggiungi video.

A questo punto, scegliamo “inserisci da url” e incolliamo l’indirizzo del video che vogliamo inserire (ad esempio da youtube). Clicchiamo su “fatto”.

A questo punto, pubblichiamo la pagina e vediamo il risultato.

SECONDA RIGA: 4 colonne (una per autore) – grigia

Procediamo, seguendo il procedimento descritto precedentemente, ad inserire una nuova riga, a 4 colonne.  Prima di tutto inseriamo i contenuti: sempre utilizzando gli editor, inseriamo in ogni colonna:

  • nome dell’autore
  • foto in miniatura quadrata
  • un testo descrittivo

Salviamo e verifichiamo il risultato:

Ora andiamo a riprendere le impostazioni di riga in questo modo:

Impostiamo:

  • In layout un padding superiore e inferiore di 25px
  • In layout, il layout di riga a larghezza piena
  • In design, un background color grigio

Aggiorniamo la pagina e verifichiamo il risultato:

 

Esercitazione – Creare una rivista online – Pt.1

  1. Partiamo da una installazione vuota di wordpress (nell’esempio chiameremo la nostra rivista “serieMagazine”)
  2. Installiamo il tema NewsMag Lite:
    1. Scaricare il tema (serve il file .zip)
    2. Cliccare su Aspetto / Temi
    3. Cliccare su carica tema
    4. Selezionare il file.zip
    5. Installare e attivare il tema

Quando installiamo un tema, per valutarlo è buona norma:

  • creare una pagina e verificare la tendina template (quanti e quali sono disponibili)
  • Verificare nella schermata “personalizza” cosa è possibile modificare
  • Verificare in Aspetto/Widget quali widget e sidebar sono disponibili.
  1. Creare una pagina vuota per la home page:
    1. Pagine / Aggiungi nuova
    2. Inserire nel titolo “Home page”
    3. dalla colonna destra, nella tendina “Modello” scegliere Frontpage
    4. Cliccare su pubblica
  2. Impostare la pagina appena creata come home page di wordpress:
    1. Impostazioni / lettura
    2. impostare “pagina statica” e dalla tendina scegliere la pagina appena creata
    3. cliccare su “salva modifiche” nel fondo della pagina
  3. Creare le categorie per gli articoli:
    1. Articoli / Categorie
    2. Modificare la categoria di base “Senza categoria”
    3. Aggiungere le seguenti categorie come esempio
      • Animazione‎
        Commedia
        Azione‎
        Crime
        Drammatiche‎
        Fantascienza‎
        Legal
        Horror
        Sentimentali
        Sportive
        Medical
        Political
        Western
        Fantasy
    4. Utilizzeremo i tag per identificare il target (bambini, ragazzi, adulti)
    5. Inseriamo una decina di articoli di prova
      (esempi da importare qui: seriemagazine.wordpress.2017-10-22
      :
      Immagini 

      1. Articolo aggiungi nuovo
      2. Nel titolo inserire il titolo della serie tv
      3. scegliere la categoria corrispondente e impostare i tag
      4. impostare l’immagine in evidenza
      5. cliccare su “pubblica”
    6. Configuriamo la home page
      1. Aspetto / widget
      2. Abbiamo a disposizione due spazi per la home page: header e content
        1. Header Area: trascinare il widget Newsmag Home page slider e impostare i campi (nell’esempio scegliamo “fantascienza)
        2. Content area: utilizziamo prima di tutto tre widget a colonna, e impostiamo 3 categorie diverse (vedi immagine)
        3. con lo stesso principio, aggiungere “post list horizontal” e impostare 4 articoli di un’altra categoria
    7. Le pagine di categoria e le pagine articoli (category e single) condividono la medesima sidebar (blog sidebar), impostare i widget in questo modo:
    8. Personalizziamo l’aspetto del tema in Aspetto / personalizza:
      1. Modificare la denominazione del sito, togliendo il default di wordpress (theme option / denominazione…)

Installazione di WordPress in locale

  • scaricare Xampp (https://www.apachefriends.org/it/index.html) avendo di cura di scegliere la versione corretta in base al sistema operativo.
  • Seguire la procedura di installazione, avendo cura di ricordare la cartella di installazione

xamp

  • a installazione terminata avviare il control panel

control panel

  • Avviare Apache (server) e mySQL (database management sytem) cliccando sui rispettivi bottoni start (verificare di non avere attivi programmi che utilizzano la porta 80 come skype)
  • Aprire un browser e digitare nella barra degli indirizzi: http://localhost/dashboard/ : se si visualizza la pagina di benvenuto di xampp il sistema funziona correttamente

— PER WINDOWS 10 è necessario modificare la porta di ascolto di apache —

  • config
  • Cliccare su CONFIG nella riga corrispondente ad apache

config

  • Con la ricerca nel testo cercare “Listen 80” e sostituire con “Listen 8080“, salvare e chiudere il file
  • Avviare Apache con il tasto start sul control panel di xamp
  • Aprire un browser e digitare nella barra degli indirizzi: http://localhost:8080/dashboard/ : se si visualizza la pagina di benvenuto di xampp il sistema funziona correttamente

Procedura di utilizzo Xamp per ios
(dove  trovare htdocs)

Una volta installata l’applicazione, aprirla e:

  1. Far partire Xamp nel pannello General cliccando su Start. Quando l’indicatore dello status diventa verde, spostarsi sul pannello Services

2. Cliccare su Apache, far partire il servizio cliccando su “Start”. Cliccare su mySql, far partire il servizio cliccando su “Start” (gli indicatori devono risultare verdi). Spostarsi sul pannello Volumes

3. Cliccare su “Mount”, e in seguito su “Explore”

A questo punto si aprirà una cartella del finder in cui è possibile visualizzare la cartella htdocs

Creare un database

  • Con apache e mysql attivi digitare nel browser http://localhost/phpmyadmin/ (o http://localhost:8080/phpmyadmin/ se abbiamo cambiato porta)
  • Cliccare sul pannello database e in seguito, nella casella di testo, digitare il nome del nuovo database che vogliamo creare (nell’esempio “testwp“)

db

  • Cliccare su CREA. Se la procedura va a buon fine avremo creato un db vuoto.

Scaricare wordpress

wp

  • aprire la cartella htdocs, all’interno della cartella di installazione di Xampp (ad esempio se abbiamo installato il programma in c: il percorso sarà C:\xampp\htdocs)

htdocs

  • Aprire la cartella e creare una nuova nominandola senza spazi, caratteri accentati o simboli (ad esempio “sitoditest“)
  • Scompattare lo zip caricato da wordpress.org, aprire al suo interno la cartella wordpress e copiare e incollare il contenuto nella cartella in htdocs creata precedentemente. Il risultato del nostro esempio dovrebbe essere una cartella così composta:

sitotest

Installare WordPress

  • Nel browser digitare l’indirizzo del server, seguito dal nome della cartella creata: http://localhost/sitoditest/ ( o http://localhost:8080/sitoditest/). Si avvierà l’installazione di wordpress
  • Cliccare su “iniziamo
  • WordPress ha bisogno di conoscere il nome, le credenziali di accesso e il nome del server sul quale è ospitato il database nel quale verranno salvati i contenuti del sito. Per questo motivo andiamo a configuarlo in questo modo:

dbvalori

Il nome del db è quello creato precedentemente (nell’esempio testwp).
Le credenziali di accesso (poichè è un server di test locale) sono quelle di default di xampp: User -> root e nessuna password (lasciare il campo vuoto). Il nome dell’host del db è, appunto, localhost. Ovviamente se questo non fosse un server locale di prova dovremmo configurare utente e password al fine di garantire la sicurezza del sistema.

  • Se tutto è stato configurato correttamente, il sistema vi chiederà di far partire l’installazione
  • Configurare a piacere i seguenti parametri, avendo cura di inserire una email corretta ed esistente e di annotare i parametri di iscrizione.

nome utente

  • Cliccare su “installa wordpress” e concludere l’installazione. A questo punto sarà possibile:
    • visualizzare il sito a questo indirizzo:
      http://localhost/sitoditest/ (o http://localhost:8080/sitoditest/)
    • amministrare il sito a questo indirizzo:
      http://localhost:8080/sitoditest/wp-admin/
      (o http://localhost:8080/sitoditest/wp-admin/) inserendo le credenziali scelte precedentemente

Recruiting per la ricerca

Nel capitolo dedicato al recruiting in “Usabilità – Individuare e risolvere problemi”, Steve Krugg usa l’espressione:

Reclutare in Scioltezza

L’ambito è specifico dei test di usabilità, ma in realtà il succo del discorso non cambia: se il recruiting diventa un’operazione limitante nell’attuazione dei test, Steve Krugg ci suggerisce di fare un test in più, magari con un utente che non coincide esattamente con il nostro pubblico di riferimento, che un test in meno.

In ambito di ricerca, la “scioltezza” va applicata con le dovute attenuanti. Se sono gli utenti che guideranno il nostro il design del prodotto, è molto importante andare ad indagare l’esperienza delle persone interessate a capire, usare e acquistare il prodotto stesso. Se il nostro pubblico di riferimento è un pubblico con delle skill o delle caratteristiche specifiche, non può essere sostituito. ad esempio se nostro oggetto di indagine è un’app per il trading finanziario, non possiamo coinvolgere utenti che non conoscano almeno le basi dell’ambiente. Così come siti che offrono informazioni per studenti universitari, piattoforme di dating verticali, app di ricette per vegani, e via dicendo.

Il processo di recuiting si articola in: ricerca, screening, invitation e scheduling, in sostanza, individuare l’audience corretto, cercare delle persone che corrispondono alle caratteristiche peculiari di riferimento e convincerle a partecipare alle attività di ricerca.

Definire l’audience

Definiamo delle caratteristiche ad alto livello:

  • definire i comportamenti peculiari che gli utenti dovrebbero avere (persone che vanno in bici regolarmente)
  • definire le caratteristiche demografiche peculiari: range di età, genere, situazione sentimentale, guadagno medio, composizione nucleo famigliare o qualsiasi altra informazione che possa essere utile alla ricerca
  • grado di conoscenza tecnologico e attitudine all’uso dei prodotti digitali

Se serve andiamo ad espandere queste caratteristiche, per restringere la ricerca:

  • prendere in considerazione un segmento specifico dell’audience generico (solo gli utenti che hanno un figlio di un anno)
  • valutare il grado di esperienza nel prodotto (utenti nuovi o utenti che già lo conoscono)
  • valutare il grado di esperienza nei prodotti competitors
  • caratteristiche demografiche specifiche (ad esempio, solo abitanti in città, solo abitanti in periferia…)
  • quali caratteristiche assolutamente da evitare (evitare quelli che si ritengono esperti)

Trovare l’audience

1. Recruiting “fai da te”, a partire dai tuoi contatti

La base di propri contatti può essere, ad esempio, i clienti registrati sul nostro sito, persone iscritte ad una newsletter, e così via.

E’ necessario identificare chiaramente l’audience, in una email o in una landing page in cui viene spiegato a grandi linee lo scopo della ricerca, il profilo ricercato, eventuali ricompense, tempi stimati etc…

Se il settore è molto specifico, o stiamo ricercando utenti esperti con con skill particolari, cerchiamo di invitarli direttamente, non utilizzando delle call pubbliche, in questo modo ci garantiamo un filtro alle richieste che arriveranno.

2. Recruiting “fai da te” su un pubblico ampio

Se, invece, invece si sta cercando di entrare in un nuovo settore dove non si hanno già sviluppato dei contatti è possibile utilizzare proporre un invito alla partecipazione attraverso:

  • liste email,  forum online, gruppi social
  • vicini di ufficio
  • friend and family“: ovvero chiedere alla propria ricerca sociale, di inoltrare la richiesta a coloro che conoscono
  • online ads: adword, facebook ads, linkedin ads permettono di profilare in dettaglio gli annunci mostrati
  • altri metodi tradizionali, come annunci su quotidiani locali, volantinaggio etc…
3. Agenzie o servizi di recruing specializzati

Screening

E’ l’operazione di selezione di coloro che hanno risposto all’annuncio per la partecipazione alle attività di ricerca. Può avvenire attraverso un colloquio telefonico, o un questionario inviato via email, o in qualsiasi altra forma utile.

Durante lo screening è necessario:

  • essere brevi (massimo 20 domande)
  • chiari e specifici nelle richieste, evitando linguaggi tecnico o specifico di un settore
  • partire con le domande di selezione diretta: se state cercando persone sotto i vent’anni, la verifica dell’età dovrà essere uno dei primi fattori richiesti
  • evitare domande inutili: ogni domanda vi deve aiutare a capire se il soggetto è in audience o meno
  • non fare domande induttive o che suggeriscono risposte (“ti annoia l’estrema lentezza di un sito web?”)
  • favorire  i candidati con attitudine al dialogo e senza evidenti problemi relazionali (ricordate che poi saranno effettivamente parte delle vostre interviste, o dei focus group)
  • spiegare nello specifico come l’utente verrà coinvolto, in termini di tempi, ricompense, attività etc…

Scheduling

A questo punto avrete a disposizione una lista di contatti di possibili candidati idonei. Ora è necessario organizzare le attività, in modo che ai partecipanti sia dato un preavviso adeguato.

Sia che se le sessioni richiedono attività di persona per le attività online / telefono / video conferenza, sia che siano attività singole o di gruppo è necessario cercare i far incontrare le necessità dell’azienda con le disponibilità dei partecipanti, o eventuali vincoli propri delle loro attività lavorative e sociali (utenti con reperibilità, periodi di ferie particolari, etc…).

E’ sempre bene, reclutare più utenti del necessario, eventualmente per sopperire ad assenze o impossibilità di partecipazione, dividendo i candidati in primari e secondari, a seconda del grado di match sulle caratteristiche dell’audience.

La lista delle attività da fare, per organizzare al meglio lo schedule, potrebbe essere:

  1. scrivere gli inviti, indicando le date e gli orari proposti.
  2. invitare i candidati primari
  3. verificare le risposte e schedulare i candidati primari
  4. invitare i candidati secondari
  5. verificare le risposte e schedulare i candidati secondari
  6. mandare le conferme ai candidati primari
  7. mandare le conferme ai candidati secondari
  8. mandare una mail di ringraziamento i candidati scartati a causa delle disponibilità
  9. mandare una email o una telefonata di conferma a tutti i partecipanti il giorno prima dell’attività in cui sono coinvolti
  10. creare e distribuire lo schedule di tutti i parecipanti
  11. dare indicazioni precise su come raggiungere la location dell’attività

 

– riassunto e tradotto da Observing th user experience – cap 6 –